L’agricoltura industriale sta promuovendo una nuova fase basata sull’idea che l’uso di tecnologie e dati permette di incrementare l’efficienza della produzione agricola, migliorando l’uso delle risorse. Le politiche di innovazione a livello europeo e globale promuovono l’applicazione di un approccio high-tech al settore agricolo. Gran parte degli strumenti tecnologici sviluppati per l’agricoltura sono diretti a grandi aziende industriali che possono investire su queste tecnologie.

Ma anche l’approccio agroecologico ha bisogno di una grande conoscenza delle condizioni locali, dall’interazione con il clima alla qualità del suolo, alla scelta varietale. E’ possibile dunque sviluppare degli strumenti tecnologici che siano alternativi all’approccio industriale e che possano essere utili dalle comunità che usano e conservano l’agrobiodiversità?

Il progetto CAPSELLA coinvolge esperti del settore informatico, agronomi, gruppi di agricoltori e reti sementiere per sviluppare soluzioni tecnologiche innovative per l’agrobiodiversità. Un grande lavoro è necessario in questo progetto per costruire ponti tra discipline diverse e facilitare la comunicazione tra i partecipanti. L’obiettivo è capire come l’uso di dati possa aiutare le comunità a innovare attraverso l’uso di applicazioni e strumenti che rispondano alle loro necessità e visioni. Il progetto lavora attraverso attività pilota, la Rete Semi Rurali ne coordina una legata alla creazione di una app per facilitare la gestione dei dati raccolti nei campi sperimentali del miglioramento genetico partecipativo, riducendo il livello di errore di dati raccolti in diverse aziende da diverse persone.

Il progetto rappresenta per la Rete Semi Rurali un’occasione per riflettere sul tema della digitalizzazione in agricoltura e su come questo possa essere sviluppato con un approccio partecipativo ed un modello di innovazione interattivo.

Paesi coinvolti: Italia, Grecia, Olanda, Regno Unito.

Durata: 36 mesi

Sito www.capsella.eu