José Esquinas Alcazar

 

J.E. Alcázar, un tempo noto come “Pepe, el de los melones” (Pepe, quello dei meloni) e poi semplicemente Pepe, è nato nel 1945 a Ciudad Real in Spagna. Laureatosi come agronomo all’Università Politecnica di Madrid, dove ha conseguito il master in “orticoltura”; nel mentre d’estate faceva l'agricoltore nell’azienda agricola del padre. Ha proseguito i suoi studi di genetica, acquisendo il titolo di dottorato, presso l’università della California negli Stati Uniti di America.

Attualmente è Direttore della cattedra di Studi sulla Fame e la Povertà (CEHAP) presso l’Università di Cordova e Professore ordinario nella stessa Università di Madrid in cui si è laureato.
La biodiversità agricola, la sua erosione, il suo uso, la sua conservazione per il bene di tutta l’umanità, e i diritti degli agricoltori ad essa legati sono stati da sempre temi centrali di riflessione, preoccupazione e azione politica nella vita di Pepe.
Nei suoi 30 anni di attività presso le Nazioni Unite si è infatti occupato principalmente di biodiversità agricola, cooperazione internazionale e principi etici, con un attenzione particolare per gli agricoltori detentori, conservatori e miglioratori di risorse genetiche e conoscenze. Il principio che “le risorse genetiche vegetali sono patrimonio di tutta l’umanità, e in quanto tale devono essere rese disponibili senza alcuna restrizione”, sancito nel International Undertaking on Plant Genetic Resources (IU) del 1983 era per lui fondamentale.

All’interno della FAO, dal 1983 al 2007, ha ricoperto importanti ruoli: segretario della Commissione Inter-governativa sulle Risorse Genetiche per l’Alimentazione e l’Agricoltura, che comprendeva 160 Paesi, segretario ad interim del Trattato FAO, dalla sua entrata in vigore (2004) sino al 2007 e dal 1999 al 2007 Presidente del Comitato “Etica per il cibo”.
Sono numerosi i personaggi, soggetti istituzionali, organizzazioni della società civile, organizzazioni non governative, che dal 1960 in poi, hanno agito perchè il Trattato FAO diventasse una realtà, fra questi Pepe Esquinas è considerato il “padre” della Convenzione.
La sua infaticabile azione all’interno e all’esterno della FAO, tra cui più di cento viaggi, per attivare, promuovere e coordinare le negoziazioni all’interno del CGRFA, e la sua spiccata umanità e caparbia, umiltà e furbizia, hanno contribuito in maniera determinante alla redazione e poi approvazione del Trattato FAO, che è quell'accordo legale vincolante internazionale dove per la prima volta nella storia dell’umanità, tra le altre cose, sono inclusi i “diritti degli agricoltori”.
Il 3 novembre del 2001 all’apertura dei lavori del 1° Incontro dell’Organo Direttivo del Trattato FAO, le Organizzazioni della Società Civile, hanno ufficialmente e senza alcun dubbio riconosciuto Pepe come “L’individuo che ha contribuito in maniera più costruttiva all’implementazione del Trattato”, regalandogli il gioco degli scacchi che emblematicamente ricordava i diplomatici processi di negoziazione.

Anche noi della RSR salutiamo affettuosamente e scherzosamente Pepe con uno dei suoi numerosi aneddoti...

«....Chi pensa di essere troppo piccolo per poter avere un impatto, forse non ha mai dormito con una zanzara nella stanza»
(José Esquinas Alcázar, 2011)