GLI AGRICOLTORI CUSTODI DELL’AREA PESCARESE DEL PARCO SI INCONTRANO A FARINDOLA PER LO SCAMBIO DEI SEMI

Assergi 09/11/2011 - La fase conclusiva del progetto “Persefone”, attraverso il quale l’Ente Parco Gran Sasso Laga ha inteso creare, anche nel versante pescarese dell’area protetta, una Rete di Agricoltori Custodi di antiche varietà a rischio d’estinzione, si concretizzerà venerdì 11 novembre, a Farindola, presso il Museo del Camoscio, a partire dalle ore 10.30, in occasione della festa di San Martino.

“Persefone” rappresenta, dopo i progetti “Cerere” e “Demetra”, rispettivamente realizzati nei versanti aquilano e teramano dell’area protetta, il terzo passaggio verso il completamento della Rete degli Agricoltori Custodi del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

  Attraverso la Rete, il Parco ha voluto riaffermare l’importante ruolo svolto dai tanti agricoltori ancora presenti nell’area protetta, come pure dai piccoli orticoltori ed hobbisti, nel mantenimento delle pratiche agricole tradizionali e nell’uso di semi appartenenti a varietà a diffusione strettamente locale, magari ricevuti in eredità e custoditi gelosamente nelle cantine per l’anno successivo. Tutela e mantenimento della biodiversità agricola, questo, dunque, l’obiettivo della felice iniziativa del Parco, il cui territorio protetto rappresenta, per vocazione storica ed ambientale, un unicum di straordinario valore.

 L’appuntamento di venerdì – che il Parco ha significativamente denominato “Seminlibertà”- mira a divenire nel prossimo futuro un appuntamento fisso, poiché di cruciale importanza per coloro che aderiscono alla Rete degli Agricoltori Custodi del Parco, e poiché permetterà loro, oltre la reciproca conoscenza e lo scambio d’informazioni ed esperienze, anche il libero scambio delle specie rispettivamente custodite e coltivate: un gesto di grande significato che rappresenta non soltanto un semplice baratto ma l’impegno concreto a farsi carico della salvaguardia dell’agrobiodiversità a vantaggio delle future generazioni.

Non a caso, dunque, è stata scelta la data dell’11 novembre, festa di San Martino di Tours, giorno legato all’inizio della nuova annata agraria in cui tradizionalmente si rinnovavano i contratti agricoli e si assaggia il vino nuovo. L’estate di San Martino, dunque, vedrà varietà di antichi cereali le cui origini si perdono nella storia, come la patata Germanese o la Fiocco di Neve, incontrare legumi che rischiano di scomparire, come il Fagiolo faccette nere, il settembrino o quello “a cerase”, oltre a diverse varietà di ortaggi come il pomodoro “sangue di bue”.

 Per l’occasione, anche gli agricoltori custodi delle Province dell’Aquila e Teramo, si riuniranno a Farindola per festeggiare l’ingresso nella Rete dei colleghi pescaresi e per trasmettere il loro ricco bagaglio di conoscenze, aneddoti e cultura popolare.

 

 Ufficio Stampa PNGSL Dott.ssa Grazia Felli – 0862 6052209 – 339 4920875 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.