Si ringrazia l’Amico Onorati per aver condiviso la risposta scritta formulata dal governo francese in seguito ad una interpellanza presentata dalla Reseau Semences Paysannes circa il mancato coinvolgimento della società civile, dei consumatori, degli agricoltori e degli apicoltori direttamente interessati alla consultazione annunciata dal governo francese in vista della pubblicazione da parte della Commissione delle proprie conclusioni sulle nuove tecniche di selezione.

Il Ministro dell’Agricoltura ha risposto che il 4 febbraio u.s. il Consiglio Superiore della Biotecnologia (HCB) istituito in Francia con legge del 2008, ha pubblicato la prima parte dei risultati dell’esame condotto sulle nuove tecniche di selezione e che secondo il Comitato scientifico tutte le tecniche che permettono di ottenere una pianta non distinguibile da un’altra della stessa specie e che potrebbe essere ottenuta per incrocio convenzionale o per selezione dei mutanti naturali o indotti non potrà essere sottoposto al modello degli OGM. Questo è il caso delle tecniche di mutagenesi mirata. Per tutte le altre tecniche che comportano l’introduzione di un gene il comitato scientifico ha ritenuto invece applicabili le regole degli OGM mentre specifiche esenzioni potranno essere previste soltanto caso per caso. L’HCB continuerà il proprio studio in particolare valutando le questioni sulla tracciabilità e la brevettabilità di tali tecniche. Secondo il Ministro dunque, l’analisi condotta dall’HCB dimostra che la regolamentazione degli OGM non dovrebbe applicarsi ad alcune delle nuove tecniche ma, in ogni caso, il governo vigilerà a che le decisioni prese a livello europeo siano proporzionate ai rischi e alle sfide poste da queste nuove tecnologie.

La presa di posizione appare, dunque, estremamente complessa e sarebbe opportuno che fosse argomentata con più adeguati strumenti conoscitivi anche dagli amici dotati di competenze scientifiche che accompagnano il lavoro della nostra coalizione.

 

 

Cordiali saluti.

Stefano Masini

Task Force per un’Italia libera da OGM