Grazie al lavoro di selezione assicurato dal C.I.R.Ca. (Centro Internazionale Ricerca sul Cane da lavoro), l'utilizzo di questi formidabili cani per le attività pastorali si è rivelata di una delle migliori pratiche diffuse dal progetto europeo LIFE "Praterie", attuato dal Parco allo scopo di tutelare i pascoli in quota del Gran Sasso e dei Monti della laga, ma è senz'altro il loro utilizzo sperimentale per la guardiania dei bovini che sta suscitando interesse ben oltre i confini del Parco, soprattutto nel territorio alpino, diffondendosi tra gli allevatori che considerano i cani un'eccellente risorsa per difendere il bestiame dai predatori.