3600 varietà, di cui si consumano solo 4-5 ecotipi.

 

Il 13 e 14 marzo a Castel Lagopesole- Avigliano (PZ) si è svolta la prima rassegna organizzata dall'Azienda agricola sperimentale dimostrativa dell'Alsia "Pantano" di Pignola, in collaborazione con l'Istituto agrario "G. Fortunato" di Lagopesole, la Comunità montana Alto Basento, la Coldiretti Basilicata, il Parco dell'Appennino lucano e la Provincia di Potenza, sulle attività di ricerca e tutela della biodiversità agricola dell’area.
L'iniziativa rientra nella più ampia azione di valorizzazione delle produzioni tipiche dell'Alto Basento, realizzata con la locale Comunità Montana, ma ha voluto portare l'attenzione sulla vasta gamma di fagioli esistenti. Sono circa 3.600 infatti le varietà, ma se ne consumano solo 4 o 5 ecotipi, determinando così a una progressiva scomparsa delle altre.
Durante la rassegna si è allestita una mostra di campioni di fagioli provenienti da tutta Italia, oltre che dalla Basilicata. In Basilicata sono 5 le tipologie di fagioli valorizzate e certificate: il Fagiolo di Sarconi Igp, il Fagiolo bianco di Rotonda Dop, il Fagiolo ross scritto di Pantano di Pignola, il Fagiolo di Rotale di Rivello. Tutte varietà che si sono "sfidate" nel concorso culinario di domenica 14 marzo, presso la sede dell'Istituto agrario. Il programma della giornata ha previsto inoltre una tavola rotonda alle ore 11,00 dal titolo "Il fagiolo italiano: recupero, valorizzazione, tipicità", e la proclamazione del "Fagiolo lucano 2010".