Soumaila è stato ucciso da un colpo di fucile alla testa sabato notte nel quartiere Calimera di San Calogero, vicino a Rosarno (Reggio Calabria) mentre, insieme a due compatrioti, recuperava delle lamiere in una fabbrica in disuso. Vivevano tutti e tre nella tendopoli di San Ferdinando, che ospita, durante la stagione, più di 4000 persone, che lavorano come operai agricoli nella piana di Gioia Tauro. Impiegati come manodopera a basso costo nella raccolta presso aziende che producono arance, clementine e kiwi, la maggior parte di questi lavoratori sono concentrati a San Ferdinando, dove persistono delle gravi carenze igieniche.

 

La morte di Soumaila Sacko , migrante maliano di 29 anni, non è un omicidio casuale. Soumaila è sempre stato in prima fila nelle lotte del sindacato USB e per i diritti sociali dei lavoratori.

 

La dura realtà vissuta dai lavoratori agricoli stagionali migranti deve essere rivelata e affrontata urgentemente: il loro sfruttamento, la loro repressione e i problemi derivati dal modello agroindustriale, in relazione diretta con le politiche agricole e neo-liberali attuali dell’UE.

 

Siamo coscienti che per coloro che hanno disperatamente bisogno di lavorare, perdere una giornata di lavoro rappresenta un enorme sacrificio, ma siamo convinti che è giunto il momento di incrociare le braccia e sospendere la produzione nella Piana di Rosarno.

 

Con i nostri compagni di USB e la nostra associazione membro ARI, porgiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia Soumaila,

Non permetteremo che nessuna dottrina razzista in Italia e in Europa abbia l’ultima parola .

 

Contatti:

Nino Quaranta – SOS Rosarno - ARI (Associazione Rurale Italiana) : +39 329 10 57 495 (IT, FR)
Fabrizio Garbarino – ARI (Associazione Rurale Italiana) : +39 331 90 92 823 (IT, FR, ES)

Federico Pacheco – Comité de coordination d’ECVC: +34 690 651 046 (ES,FR)