ASSEMBLEA ANNUALE DI ARI – ASSOCIAZIONE RURALE ITALIANA, membro del Coordinamento Eurepeo Via Campesina
“Lavoro la terra,..., fin che Monti non ci separi”
Il 20 gennaio 2013 si è tenuta presso la cooperativa agricola Cà Magre di Isola della Scala (VR) l’assemblea annuale dei soci ARI per tracciare le linee prioritarie d’azione dell’associazione e rinnovare le cariche sociali.

 

Pur nella costatazione dello stato di estrema crisi a cui è sottoposta l’agricoltura contadina e familiare in Italia ed in Europa, l’assemblea ha fatto emergere come, in alcune regioni, la presenza di ARI e la sua collaborazione con altre organizzazioni locali di base, stia portando ad un nuovo protagonismo di contadini che “non lasciano ad altri il compito di parlare a loro nome”.
In effetti, molti soci hanno responsabilità in svariate attività di resistenza e impegno locale in altre associazioni ed organizzazioni a difesa degli interessi collettivi dove portano il punto di vista dei piccoli produttori agricoli. “Resistenza contadina e costruzione delle alternative restano l’asse centrale d’azione di ARI” ha affermato il nuovo presidente Fabrizio Garbarino, allevatore di capre piemontese. “Il rifiuto della vendita delle terre pubbliche e l’accesso facilitato alla terra per i giovani e per i contadini che lavorano aziende agricole di dimensioni molto ridotte, il recupero del controllo delle sementi, la nostra giusta pretesa che finalmente l’Italia si doti di una legislazione quadro specifica ed esclusiva per le aziende agricole di piccola dimensione che restano la assoluta maggioranza delle aziende agricole italiane non solo per numero ma per capacità di fornitura del mercato interno alimentare ed un’azione permanente contro tutte quelle politiche pubbliche che aumentano i nostri costi di produzione – ha continuato Fabrizio - sono il piano di semina di ARI per il 2013”.
Il negoziato finale sulla riforma della PAC, che ancora una volta conferma l’ingiusta ripartizione del sostegno comunitario, “avviene mantenendo l’insulto degli 800 euro annui per le piccole aziende e punendo l’agricoltura contadina europea”, ha commentato nel suo intervento Paola Peretti, il presidente uscente di ARI.
I soci, nei loro territori, hanno rinnovato l’impegno a confrontarsi con i candidati alle prossime scadenze elettorali non su generiche difese del paesaggio o del valore dell’alimentazione di qualità ma su impegni concreti a favore dell’agricoltura contadina come l’accesso privilegiato al credito, la difesa di una remunerazione del lavoro contadino giusta ed una vita degna, riportando i servizi pubblici nelle aree rurali e difendendo la supremazia dell’uso agricolo del suolo necessario a creare lavoro e gestione del territorio senza costi aggiuntivi per le comunità locali e nell’ambito di una agroecologia sostenibile.

Con la Via Campesina per la sovranità alimentare..

assorurale.it

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