L’agricoltura contadina resiste in termini di aziende, addetti e giornate di lavoro, malgrado le politiche di contrasto messe in campo dal governo e dalle organizzazioni di rappresentanza.

La necessità crescente di identificare sbocchi economici capaci di assicurare una remunerazione al lavoro che permetta una vita degna ai contadini ci obbliga a cogliere le opportunità che la crisi attuale può offrirci (riorganizzazione della GDO, crisi della rappresentanza, crisi ecologica, etc) e discuterne tra organizzazioni locali per ottenere cambiamenti radicali del quadro normativo e delle politiche, almeno a livello locale (Regioni e comuni).
L'Assemblea ha ribadito la volontà di intessere e rafforzare legami ed alleanze con movimenti, associazioni e
soggetti politici territoriali impegnati nella lotta per la sovranità alimentare, sociale ed economica. In questa direzione momento chiave è stato l'evento di Sabato pomeriggio convocato da SOS Rosarno - Cooperativa Mani e Terra - il Frantoio delle Idee di Cinquefrondi - piana di Gioia Tauro presso lo stessao Frantoio delle Idee, dove ARI si è confrontata con diverse realtà attive nel mondo rurale e contadino del Sud Italia e importanti nel panorama Italiana come Ri-Maflow, Spazio Fuori Mercato di Milano.
Hanno partecipato attivamente riportando le loro esperienze di lotta e le loro elaborazioni C.S.O.A. Angelina Cartella, GAS Felce e Mirtillo di Reggio Calabria, Forum delle Associazioni Vibonesi, Gruppo Ecosociale, Il Seme che Cresce, COPA Rialzo, Produzioni Precarie di Cosenza, Ass. Il Brigante di Serra San Bruno, ContadinAzioni, Terre di Palike dalla Sicilia, Funky Tomato della Lucania, Terra Nostra di Casoria, GAS cipollotti di Salerno, GAS Reventino di Lamezia Terme, Sfruttazero - Diritti a Sud di Nardò, Netzanet di Bari, Comitato Ugo Arcuri per l'acqua pubblica di Lamezia Terme.

 

Il Sindaco di Ciquefrondi ha manifestato una forte volontà nell'intraprendere azioni amministrative per il sostegno dell'agricoltura contadina locale e recepire a le mozioni provenienti dalla società civile del territorio.
In questo contesto ARI ha sottolineato la determinazione ad aprire la partecipazione di questi e altri soggetti ad un protagonismo nelle diverse piattaforme nazionali ed internazionali nelle quali lotta da anni per l'affermazione dell'agricoltura contadina agroecologica e solidale.

 

Durante i lavori dell'assemblea si è deciso di rilanciare la partecipazione attiva ai gruppi di lavoro del Coordinamento Europeo Via Campesina, con particolare attenzione ai temi dell'agroecologia contadina, della terra, del latte, dei semi , del vino e dei lavoratori agricoli migranti.
Manteniamo forte un impegno al monitoraggio delle Politiche Agricole Comunitarie, ribadendo il nostro profondo disaccordo nei modi e nei tempi in cui a livello politico sono stati elaborati e messi in opera.
• Agroecologia contadina: aumentare l'incidenza dei percorsi, delle pratiche e della visione agroecologica nelle nostre elaborazioni teoriche e nella vita delle aziende agricole per acquisire una maggiore consapevolezza delle implicazioni che comporta anche alla luce dei documenti de La Via Campesina;
• Terra: la difesa dei terreni agricoli da speculazioni e concentrazioni: a livello europeo attraverso la definizione e l'applicazione di una direttiva ad hoc, in Italia con l'indirizzo e il sostegno alle amministrazioni comunali che intendono preservare l'uso agricolo contadino delle terre e incentivare l'insediamento di contadini e contadine attraverso una redistribuzione delle terre incolte e la lotta dei movimenti territoriali;
• Latte: la situazione dei produttori italiani ed europei è drammatica a causa delle fine delle quote e la concentrazione in mano ad un numero sempre più ristretto di grandi stalle, di industrie di trasformazione e commercializzazione. ARI si impegna a lottare per un prezzo giusto per i consumatori e remunerativo per gli allevatori e la riconversione dei modelli di produzione;
• Semi: la difesa della biodiversità agricola, con una legislazione giusta che non permetta la privatizzazione delle gestione delle risorse genetiche e che garantisca ai contadini l'uso, lo scambio la riproduzione ed il commercio delle loro sementiaccrescere la loro autonomia dalle imprese sementiere e per la sovranità alimentare;
• lavoratori agricoli: perseguire una fattiva solidarietà fra contadini e lavoratori approfondendo la conoscenza delle dinamiche e i meccanismi di sfruttamento e consolidando le alleanze con le realtà italiane ed europee che sostengono le lotte per i diritti dei braccianti;
• Campagna popolare per l'agricoltura contadina: finalizzare l’approvazione di una legge che riconosca a livello italiano l'agricoltura contadina – che ersta il cuore stesso dell’agricoltura nazionale - come modello socio economico diverso dall’agricoltura industriale, dotato di un suo autonomo corpo di norme. In questa fase cruciale di discussione in Parlamento delle quattro pdl per una legge sull'agricoltura contadina, frutto anche del nostro protagonismo e del lavoro collettivo fatto in questi anni, accompagnare e monitorare il percorso con una forte mobilitazione dei contadini e delle contadine. Ci impegniamo a diffondere a livello europeo, attraverso il Cordinamento Europeo di Via Campesina - ECVC, questo percorso, per favorire la determinazione anche in altri Paesi di norme appropriate all'agricoltura contadina.

 

L'assemblea ha espresso poi sconcerto e profonda opposizione alla discussione miope in corso nel Governo
Italiano sul cambiamento del nome del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali in Ministero dell'agroalimentare in quanto affermazione della volontà di sostenere, anche finanziariamente, un modello agricolo fatto di agroindustria ed export che non contribuisce che in piccola parte ad alimentare in nostro Paese e che cancella la capacità produttiva di oltre un milione di aziende che fa dell’Italia uno dei grandi paesi agricoli del Pianeta.

 

.....Undi t'azzìppi tu lu beni peri;
peri la gioventù e nun c'è chi fari,
ma und'eu zappài la terra cu fumèri
nzumàu lu megghiu cjuri di mangiari.... .....Dove tu ti conficchi il bene sparisce;
sparisce la gioventù e non c'è che fare,
ma dov'io ho zappato la terra con letame
e' cresciuto il miglior fiore per mangiare....

 

La zappa e la sciabola
Pasquale Creazzo (Cinquefrondi, 1875-1963)

 

 

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