Alla campagna TerraBeneComune

Alle compagne e i compagni che ci hanno sostenuto

A quant@ hanno attraversato il percorso

Alla rete nazionale Genuino Clandestino

 

Circa due anni fa nasceva intorno ai casali e alle terre di Caicocci (Pg) un movimento contro la privatizzazione di tali beni demaniali, rivendicandone un uso sociale che portasse benefici al territorio, una gestione partecipata ed orizzontale, e la creazione di una comunità che lì vivesse custodendo il bene comune e aprendo il posto alla comunità attraverso progetti individuali e collettivi

 

Circa un anno fa, per profonde divergenze sulla gestione e sulle relazioni e per un'incapacità di valorizzare la diversità, il comitato Caicocci Terra Sociale è stato attraversato da molte spaccature. Il gruppo rimasto, formato dai e dalle custodianti di Caicocci e da alcuni cittadin@ partecipi (student@,contadin@,artigian@,precar@), ha tentato di ricostruire un percorso di confronto e partecipazione, cercando di fare rete con i movimenti regionali e nazionali e con la gente del posto. Intanto avviava progetti di autosussistenza sulla terra.
Tra le iniziative per far rivivere Caicocci abbiamo sperimentato la “Scuola contadina”, un modo per scambiarsi saperi; abbiamo riattivato l'ex Bar come luogo di aggregazione, ospitando concerti, jam session e laboratori; presentato il progetto in varie realtà sociali; abbiamo recuperato con l'aiuto di solidali di varie parti d'Italia e con i fratelli e le sorelle di Mondeggi Bene Comune, una piccola parte di uliveto; abbiamo realizzato giornate di scambio lavoro con i vicini, abbiamo attraversato con i nostri primi prodotti e con il punto info i mercati di Umbertide, Perugia, Pesaro, ecc; abbiamo collaborato con la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Perugia nel progetto “Law Clinic” (che ha affrontato i profili legislativi e giuridici della custodia sociale e della gestione di un bene comune); infine abbiamo ospitato l'incontro nazionale della Campagna Terra Bene Comune, che ha visto a Caicocci la presenza di circa 200 persone provenienti da tutta Italia.

 

Viste le difficoltà incontrate e gli spunti venuti da una riflessione collettiva allargata, dopo il campeggio nazionale e con l'incombere di decisioni progettuali importanti (come ad esempio la semina di un appezzamento a grano duro), abbiamo fatto un serio bilancio e una valutazione del percorso.

La nostra conclusione è che attualmente, sia per la reale consistenza delle nostre forze sia per la scarsa partecipazione del territorio, non ci siano le condizioni né per la realizzazione del progetto Caicocci Bene Comune né per la prosecuzione della nostra presenza organizzata.

 

Così si interrompe questo percorso verso Caicocci Bene Comune e coloro che lo hanno portato avanti hanno lasciato la collina, con rammarico non tanto per il fallimento personale, ma soprattutto perché ciò significa riconsegnare il posto alla malagestione regionale.

 

Con Voi che ci avete sostenuto, ci impegniamo a condividere una riflessione (sugli errori, gli ostacoli, sulla forza, sulle cause interne e su quelle esterne, su quello che abbiamo capito di organizzazione e comunità, relazioni e territori, …) che possa diventare bagaglio comune per chi decide di insediarsi sulla terra in maniera collettiva e su terre demaniali, che possa riuscire a farci crescere anche da una parziale sconfitta.

Tra le cause ci sono sicuramente le nostre mancanze organizzative, politiche, umane, comunicative. C'è la grande difficoltà di costruire un gruppo coeso e solidale, cosi come relazioni con l'esterno e con un territorio addormentato e pacificato [dal clientelismo piddino] . Sicuramente avevamo anche sopravvalutato la forza della rete regionale di Genuino Clandestino e degli altri movimenti attivi .

Tutto ciò ci spinge a fare alcuni passi indietro, per capire dove e come ripartire per la costruzione di un alternativa che certo non abbandoniamo.

 

A chi vive e lotta sui territori vorremmo fare l'invito di renderli fertili per sapere accogliere e nutrire l'alternativa, quando nasce.

 

Riguardo la vicenda giudiziaria, stiamo ancora seguendo questo “processo-fuffa” che vede la Regione Umbria ostinata nel volere la condanna di chi si è preso cura di Caicocci. Dopo che tra aprile e maggio il Tribunale Civile aveva rigettato il ricorso dell'amministrazione regionale, scagionando cosi i nostri compagni denunciati, la stessa Regione aveva presentato un reclamo prolungando cosi il processo. ora, con l'udienza di settembre, sembrava di essere arrivati alla fine di questa ridicola vicenda giudiziaria. e invece , dopo un lungo silenzio, è stato comunicato che a gennaio 2016 ci sarà un'ulteriore udienza. Vizi di forma, errori pacchiani e accanimento: questo è stato il procedere dei rappresentanti legali della regione. Quasi a rispecchiare quella che è stata la gestione "pubblica" di Caicocci!

 

Attualmente stiamo raccogliendo impressioni e ragionando insieme su quello che è stato il percorso verso Terra Bene Comune, trovando nuove forme per continuare a costruire e cercando spazi e territori per continuare a seminare autorganizzazione, autonomia, sovranità alimentare, cura dei beni comuni

 

Per tutto ciò che di bello qui è nato e perché in pochi altri posti l'utopia si è sentita, ad oggi, tanto realizzabile, siamo felici di tutto ciò che è stato e ne usciamo più forti, consapevoli ed ancora motivat@

 

GRAZIE

a Checchino, Maya, Family Kitchen, Mondeggi Fattoria Senza Padroni, OltreMercato, CSA ex Mattatoio, Voce Contadina, AutoRadio, TeresaLaNotte, SemInterrati, MercatoBrado, TerraFuoriMercato, Teatro dell'Oppreso di Roma, Progetto Law Clinic di Perugia e agli avvocati Francesco e Luca, Circolo Island (PG), Forte Prenestino, Pizzeria Pirata (SI), e a le tante persone che hanno condiviso i loro saperi, il loro fare, le loro riflessioni nei momenti allegri e in quelli difficili ...

 

Grazie di averci creduto e sostenuto, in tutte le forme.

 

Caicocci Bene Comune

 

PS: esprimiamo solidarietà e appoggio ai fratelli e alle sorelle di Mondeggi Bene Comune-Fattoria senza Padroni, nelle ultime settimane attaccati da chi parassita e svende i contadini e l'agricoltura (CIA) e da chi devasta e privatizza i territori (PD). Ci vediamo perciò l'8 dicembre a Firenze, a sostegno di Mondeggi e dell'agricoltura contadina, per terra e libertà