Il percorso delle regione sulla salvaguardia della varietà vegetali locali a rischio di estinzione iniziato con la promulgazione della L.R. 26 del 2008 di “tutela delle risorse genetiche autoctone vegetali ed animali di interesse agrario” continua.


Come riportato il 31 ottobre c.a. nel sito dell’ ALSIA (http://www.alsia.it/Notizie/primo_piano_0167.html): “ Si arricchisce il Repertorio regionale delle varietà vegetali a rischio di estinzione. Nella Commissione tecnico-scientifica tenutasi il 28 ottobre presso il Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata, è stata discussa e approvata l’iscrizione di 15 specie di fruttiferi proposte dall’Alsia, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura, per un totale di quasi 300 varietà. Si tratta di varietà provenienti principalmente dalla Val d’Agri e dal Pollino e riguardanti, solo per citare alcune specie, il melo, il pero, la vite, l’olivo, il castagno da frutto, il fico e il susino. L’iscrizione, che tra l’altro cade nell’anno internazionale della biodiversità, è il risultato dell’indagine che l’Agenzia svolge da tempo sul territorio regionale, conducendo, in raccordo con Istituzioni locali, Università di Basilicata e istituti di ricerca ed Enti Parco, un lavoro di censimento, mappatura, recupero e conservazione delle biodiversità vegetali. Queste varietà locali di fruttiferi, infatti, sono state individuate dai tecnici delle Aziende agricole sperimentali dimostrative dell’Agenzia (Aasd), che grazie alla collaborazione dei coltivatori-custodi (sono gli agricoltori che in pratica ancora custodiscono con cura esemplari di queste varietà a rischio di estinzione) le hanno censite e monitorate nel tempo.