Aiab su biodiversità: "Bene la nuova legge ma si può migliorare. Biodiversità e biologico binomio indissolubile"

19 dicembre 2014 - “Nella biodiversità sta la chiave per la sicurezza alimentare e l'unica risposta possibile ai cambiamenti climatici. Il fatto che il Parlamento ne prenda atto e all'unanimità è, di per sé, un fatto importante per tutto l’agroalimentare italiano, ma soprattutto per il biologico”. Questo il commento di Vincenzo Vizioli, presidente di AIAB, alla notizia dell’approvazione all’unanimità da parte della Camera della proposta di legge sulla biodiversità di cui è stata prima firmataria l’Onorevole Susanna Cenni.

"Nonostante alcuni passaggi potrebbero creare un ulteriore aggravio di burocrazia e sebbene non tutti i contributi, fatti anche in sede di audizione parlamentare dalla Rete semi rurali, di cui AIAB è parte, siano stati presi in considerazione, va detto che nella legge ci sono aspetti innovativi come l’istituzione del Fondo per la tutela della biodiversità che, tra le altre cose, potrà essere utilizzato nel caso di danni subiti da forme di contaminazione da OGM. Ma è inoltre fondamentale che la legge sancisca il principio che non sono oggetto di brevetto le varietà vegetali iscritte all'Anagrafe nazionale della biodiversità e riconosca la figura degli 'agricoltori e degli allevatori custodi'".

 

Da migliorare, per Vizioli, sicuramente il "passaggio sul diritto alla vendita diretta in ambito locale delle sementi di varietà da conservazione da parte degli agricoltori che hanno recuperato, mantenuto e fatto evolvere queste varietà, con il richiamo alla legge sementiera nazionale che potrebbe creare problemi al rivoluzionario quanto necessario scambio di sementi tra agricoltori".

 

“Biodiversità e biologico - conclude - costituiscono un binomio indissolubile, nonché le carte vincenti su cui puntare per il futuro del cibo e di tutto il sistema alimentare, soprattutto in un paese come l’Italia che ha nel biologico uno dei settori più trainanti dell’economia e delle esportazioni.

 

Non ci stancheremo mai di ripetere che, soprattutto all’avvicinarsi di Expo, la strategia che il nostro Paese deve mettere in campo, deve puntare principalmente su biodiversità e biologico.

 

L’AIAB da sempre si batte perché la biodiversità rimanga un bene comune non brevettabile, il vero baluardo per metterci al riparo dai rischi dell'appropriazione indebita di sovranità alimentare messa in atto dalle multinazionali. Siamo contenti che anche la politica si orienti su questa linea.

 

Ci auguriamo che il Senato lavorerà all’approvazione di questa legge già a partire da gennaio 2015, magari con qualche modifica miglioratrice, suggerita da chi sui semi ci lavora da anni ”

 

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