Nel Colloquio Internazionale di Agroecologia ad Albi (Francia),diversi sono i temi in discussione, dalle pratiche agricole alternative, all'acceso alla terra, alle sementi per finire con l'agricoltura urbana. Particolarmente interessante è stato il gruppo di lavoro di venerdi sulla certificazione partecipativa, che ha visto raccontare le esperienze dalla rete Ecovida in Brasile, di Nature et progrès in Francia e di alcune comunità agricole in Andalusia.

In Brasile la rete Ecovida nasce a fine anni '80 e mette insieme tanti nuclei di agricoltori del sud del Brasile. Al momento ne fanno parte circa 3.000 famiglie di agricoltori e 1.000 di consumatori. Con il tempo hanno lavorato per evitare che la legge brasiliana sull'agricoltura biologica venisse fatta sulla base di quella europe e sono riusciti ad affermare il fatto che la certificazione possa essere effettuata su base partecipativa e non per forza, come in Europa, da terze parti indipendenti. Così si è chiuso l'intervento del suo rappresentante: "l'idea è quella di continuare a coltivare i nostri principi, evitando la seduzione del mercato che al contrario li erode..".

La Rete Semi Rurali ha partecipato al gruppo Biodivesità e sementi, centrato sull'importanza di avere sementi adatte al modello agricolo agroecologico. Tra le proposte emerse l'idea di fare nelle diverse regione francesi delle case delle sementi (maison de semences) gestite direttamente dagli agricoltori.

Per informazioni: http://www.colloque-agroecologie-albi2008.org/.

Scarica il documento di Nature et progrès sulla certificazione partecipativa.

Colloquio agroecologia