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Rete Semi Rurali  >  Agrobiodiversità e legislazione  >  La valutazione europea

La legislazione europea è attualmente composta da 12 Direttive di base. Il suo impianto generale risale agli anni sessanta e settanta e aveva come obiettivo quello di aumentare la produttività dell'agricoltura attraverso la certificazione (controllo di qualità sulle sementi) e la registrazione al catalogo ufficiale (varietà ad alta resa). Da allora i tempi sono molto cambiati ed è per questo che la Commissione ha deciso di fare una valutazione di tutto il sistema (leggi la sintesi in inglese) per capire se è adeguato alle nuove sfide dell'agricoltura europea.


È interessante leggere il documento ufficiale per capire come alcune nuove idee siano state recepite:

       a. accrescere la produttività non è più considerato un obiettivo di per sé,

       b. "buone pratiche agricole, protezione dell'ambiente e della diversità genetica" sono ora inclusi nella Politica agricola               europea,

       c. si parla di produrre varietà adatte alle pratiche agricole sostenibili,

       d. si parla della conservazione e dell'uso sostenibile della agrobiodiversità,

       e. si dice che il mercato delle varietà da conservazione è diverso da quello della varietà convenzionali sia dal punto di               vista del materiale genetico sia da quello soci-economico.

Ovviamente il testo si muove dentro i parametri europei della competizione sui mercati internazionali (questo viene identificato come orizzonte per la imprese sementiere) e la proprietà intellettuale viene vista come l'unico strumento per creare innovazione nel campo varietale (anche se tra le varie domande poste nel questionario c'è anche quella sul ruolo della proprietà intellettuale nell'innovazione).

Incaricata di compiere questa valutazione è stata la società ARCADIA International, e la persona di riferimento è Daniel Traon, ex breeder della Pioneer Hi-Bred e business manager della Bayer Bioscience.

L'11 aprile 2008 si concluderà la raccolta dei questionari compilati nei diversi paesi e a fine giugno sarà presentato allo Steering group la bozza di rapporto finale che dovrebbe essere adottata entro ottobre 2008. Per maggio 2009 si prevede l'uscira del Piano di Azione che cambierà lo scenario della legislazione sementiera in Europa.

In proposito le Reti europee sulle sementi hanno criticato il poco tempo a disposizione e il fatto che tutto il materiale sia stato reso disponibile solo in inglese. Il Coordinamento Contadino europeo (CPE) ha mandato una lettera di commento alla DG SANCO.

Per sapere di più e/o rispondere al questionario scrivi alla Rete a info@semirurali.net.

Per altre informazioni vai al sito della DG SANCO. 

 

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