Il Mais Rostrato Rosso di Rovetta è stato iscritto nel Registro nazionale delle varietà dei prodotti sementieri da Conservazione.

Questo importante traguardo è stato raggiunto lo scorso 11 ottobre con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 251 del 26-10-2016, del Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che ha confermato l’iscrizione ufficiale del mais rovettese al Registro nazionale delle varietà da conservazione.

 Si tratta di un importante riconoscimento delle particolari caratteristiche morfologiche di questo mais autoctono e delle elevate qualità alimentari, la cui coltivazione è continuata ininterrottamente dal secolo scorso fino ad oggi grazie alla tenace passione dei pochi agricoltori della zona rimasti fedeli al lavoro nei campi.

La seduta del 10 maggio 2012 della Conferenza Permanente per i rappoerti tra lo Stato, le Regioni e le Porvince Autonome di Trento e Bolzano ha raggiunto l'intesa sulle Linee Guida pee la conservazione della biodivesità di interesse agrario che riguarderà tutte le specie vegetali, aminali e microbiche.

 

Guarda il dettaglio dell'intesa

Si ha notizia dell’approvazione, in sede di Consiglio dei Ministri, dell’allegato Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2015/412, che modifica la direttiva 2011/18/CE per quanto concerne la possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio.

 

scarica il testo - SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO

 

Il provvedimento in esame, pur dichiarando di recepire la direttiva (UE) n. 412/2015, finisce per discostarsi notevolmente dal contenuto e dalle intenzioni del legislatore europeo, attribuendo alle Regioni, senza alcuna giustificazione, competenze notevoli, quasi esclusive, nelle decisioni relative al divieto o alla limitazione della coltivazione degli OGM sul territorio nazionale. Secondo lo Schema di decreto legislativo così licenziato, le Regioni sarebbero anche libere di chiedere la revoca delle misure di limitazione o divieto, con l’evidente e preoccupante rischio che venga a delinearsi una situazione a macchia di leopardo, pregiudicando seriamente le scelte di tutela delle identità e delle qualità territoriali.

Con il Decreto Legislativo n° 267 del 30 dicembre 2010 l'Italia finalmente recepisce la direttiva Europea 145/2009 sulle varietà ortive da conservazione. Il decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 11-2-2011 entrerà in vigore dal 26-2-2011.

 (Scarica e leggi il decreto)

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 171 del 24 luglio 2012 è stato pubblicato il Decreto del 6 luglio 2012 del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali intitolato “Adozione delle linee guida nazionali per la conservazione in situ, on farm ed ex situ, della biodiversità vegetale, animale e microbica di interesse agrario”.

 Probabilmente agli inizi del prossimo autunno, il Piano Nazionale Biodiversità Agricola che include non solo la conservazione in situ, ex situ ma anche quella on farm (in azieda), sarà pubblicato.

 Pubblichiamo qui l'intero testo del DM.