La Terra Ri-Media, Costa Vescovato - AL

Descrizione

coprodotto da
Associazione F.E.R.T. e VALLI UNITE società cooperativa agricola

in collaborazione con le Associazioni
ARI - Associazione Rurale Italiana
ASCI - Associazione Solidarietà Campagna Italiana
PROMMATA France
WWOOF Italia

e con
Film Commission Torino Piemonte

 

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Con la terza sessione delle
Giornate Europee del Cinema e dell’Audiovisivo,
il 25 febbraio sei invitato
al laboratorio nuovi media per l'agroecologia:

La Terra Ri-media

Il laboratorio accoglie e attiva
produttori di documentari,
contadini, studiosi,
studenti, pubblico.

 

L'accesso è gratuito nel limite dei posti disponibili (prenotazione consigliata); è richiesta la partecipazione attiva all'intero programma della giornata.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Inviare email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per ospitalità scrivere a:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Grazie per diffondere questo invito.

Il programma della Giornata copre tre temi principali in altrettante sessioni plenarie, due al mattino e una al pomeriggio. Le varie tavole rotonde sono composte da contadini, documentaristi, rappresentanti di raggruppamenti e piattaforme sociali indipendenti.
Il programma dettagliato (in preparazione) sarà pubblicato la prossima settimana sui siti dei promotori. SALVA LA DATA!

Temi del laboratorio

1. La figura del contadino torna
di moda (e di media)
Agricoltura industriale contro la terra: omissioni, confusioni e mistificazioni dei media; lobby per l'indebolimento della scienza. || Strumenti di rete per l'agroecologia: cosa esiste e cosa si progetta in Italia e in Europa, dopo il forum Nyeleni. || Focus sull'accesso alla terra e l'agricoltura contadina (promozione di associazioni fondiarie, insediamenti, altro).

2. Formazione continua partecipata: consapevolezza e buone pratiche, validazione in rete
Focus sulle principali piattaforme dal basso per seminare buone pratiche e condividere i nuovi saperi socio-eco-economici. || Problematiche della qualità nei contenuti: tutoraggio partecipativo, verifica dell'accuratezza fattuale nei contenuti che si aggregano, valutazione esperta delle contribuzioni.

3. I contadini informano la città
Alla ricerca di un nuovo rapporto fra municipalità e comunità rurali e urbane, per strategie sostenibili sul piano ecologico ed economico. || Lavoro per la costruzione di un'immagine alternativa al marketing agroindustriale, in una cultura di sana alterità.

 

coprodotto da
Associazione F.E.R.T. e VALLI UNITE società cooperativa agricola

in collaborazione con le Associazioni
ARI - Associazione Rurale Italiana
ASCI - Associazione Solidarietà Campagna Italiana
PROMMATA France
WWOOF Italia

e con
Film Commission Torino Piemonte

 

Con la terza sessione delle
Giornate Europee del Cinema e dell’Audiovisivo,
il 25 febbraio sei invitato
al laboratorio nuovi media per l'agroecologia:

La Terra Ri-media

Il laboratorio accoglie e attiva
produttori di documentari,
contadini, studiosi,
studenti, pubblico.

 

L'accesso è gratuito nel limite dei posti disponibili (prenotazione consigliata); è richiesta la partecipazione attiva all'intero programma della giornata.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Inviare email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per ospitalità scrivere a:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Grazie per diffondere questo invito.

Il programma della Giornata copre tre temi principali in altrettante sessioni plenarie, due al mattino e una al pomeriggio. Le varie tavole rotonde sono composte da contadini, documentaristi, rappresentanti di raggruppamenti e piattaforme sociali indipendenti.
Il programma dettagliato (in preparazione) sarà pubblicato la prossima settimana sui siti dei promotori. SALVA LA DATA!

Temi del laboratorio

1. La figura del contadino torna
di moda (e di media)
Agricoltura industriale contro la terra: omissioni, confusioni e mistificazioni dei media; lobby per l'indebolimento della scienza. || Strumenti di rete per l'agroecologia: cosa esiste e cosa si progetta in Italia e in Europa, dopo il forum Nyeleni. || Focus sull'accesso alla terra e l'agricoltura contadina (promozione di associazioni fondiarie, insediamenti, altro).

2. Formazione continua partecipata: consapevolezza e buone pratiche, validazione in rete
Focus sulle principali piattaforme dal basso per seminare buone pratiche e condividere i nuovi saperi socio-eco-economici. || Problematiche della qualità nei contenuti: tutoraggio partecipativo, verifica dell'accuratezza fattuale nei contenuti che si aggregano, valutazione esperta delle contribuzioni.

3. I contadini informano la città
Alla ricerca di un nuovo rapporto fra municipalità e comunità rurali e urbane, per strategie sostenibili sul piano ecologico ed economico. || Lavoro per la costruzione di un'immagine alternativa al marketing agroindustriale, in una cultura di sana alterità.

 

Gli invitati

Produttori indipendenti di documentari
ARI | Associazione Rurale Italiana
ASCI Piemonte | Associazione Solidarietà Campagna Italiana
Association Prommata France
Associazione Forestieri
Associazione Terre della Montagnina
Associazione WWOOF Italia
Azienda Agricola La Viranda
Cascina degli Ulivi
Consorzio della Quarantina
Cooperativa agricola La Masca
Cooperativa IrisBio
Cooperativa agricola Valli Unite
Festival CinemAmbiente
Film Commission Torino Piemonte
Fondazione Micheletti
Forum Cooperazione Tecnologia
Mouvement Colibris France
Via Campesina
Vie WWOOF - Ammappalitalia
Massimo Angelini
Giuseppe Canale
Andrea Cavallero
Massimo Ceriani
Riccardo Favero
Gianfranco Quiligotti
Marco Revelli
Roberto Schellino
Fredo Valla

AGROECOLOGIA E DOCUMENTARI
Semine dall'altra parte

All'improvviso l'agroecologia è di moda per tutti, dai movimenti rurali di base a FAO, governi, università, multinazionali. Ma non tutti hanno la stessa idea in mente. Chi per decenni ha spinto ai margini e ridicolizzato l'agroecologia, oggi cerca di catturarla.

Le industrie alimentari, chimiche e sementiere, con le loro banche, scippano all'agroecologia quanto trovano utile: la parte tecnica, le pratiche, per rafforzare l'agroindustria camuffandola - mentre continuano monocolture, agrofarmaci, abusi intensivi di risorse naturali e umane, sementi industriali brevettate, materie prime senza origine conoscibile, filiera lunga e grande distribuzione.

I risultati, prodotti "bio" nei cataloghi, reparti "bio" negli ipermercati: plagi, furti di sapere, re-ingegnerizzazione ostile dei modelli di utilità. Taccheggi coperti con intensive campagne di disinformazione sui grandi media, combinazioni di pubblicità, reportages, notizie redazionali, talk-show, e documentari sponsorizzati.

Ma questi sono anche indizi di successo della direzione opposta, quella dei movimenti sociali rurali che praticano l'agroecologia come strumento di trasformazione sociale, economica, culturale, politica ed ecologica delle comunità e dei territori.

La sfida alle concentrazioni della terra e ai monopoli del cibo è progetto culturale, sociale ed economico più ancora che resistenza agli attacchi alla vita in campagna e alla Madre Terra. "La loro agroecologia è puramente tecnica, la nostra agroecologia è politica" hanno dichiarato i contadini al forum Nyeleni-Europa per la sovranità alimentare, nel 2016 in Romania.

E' urgente che l'agroecologia, territorio in disputa, si dia mezzi indipendenti di visione, di interpretazione, di comunicazione; ma anche che questi nuovi media sappiano farsi pagare direttamente dal pubblico perché offrono un'alternativa piena e vantaggiosa. Per seminare nelle stesse metropoli, dove il discredito del sistema dei media nutre una domanda d'informazione e interpretazione nuova, altra.

Per l'agroecologia, per contrastare la 'green revolution' ecocida e omicida, occorre un balzo culturale: produzione-editoria-distribuzione indipendente e in rete.

a margine

Con le Giornate Europee 2016-17 stiamo facendo un percorso, dopo il workshop geopolitico ecco il laboratorio rurale. Due temi di una stessa realtà globale e locale che ha bisogno di interrogarsi dopo l'esaurimento dei modelli. L'agroecologia, benché non lo sbandieri, è identitaria. Penso al retaggio e la capisco, ne afferro ragioni remote e future. L'identità agroecologica è tutto sommato simile a quella dei produttori indipendenti, di chi edita contenuti distinti e pregiati mentre arrivano segnali di nuove, gobettiane, concorrenze.

Claudio Papalia
direttore Giornate Europee del Cinema e dell'Audiovisivo 2016-17

Attualità del laboratorio contadino documentaristico

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