Definizione 1:

Una prima difficoltà risiede nel definire cosa sono le varietà da conservazione. Per il legislatore europeo nella direttiva 98/95 si dice che particolari condizioni devono essere trovate per due tipi particolari di piante così definite:
1. specie e varietà coltivate in modo tradizionale in luoghi particolari e minacciate dall'erosione genetica, fatto salvo il regolamento (CE) n. 1467/94;

2. varietà prive di valore intrinseco per la produzione vegetale a fini commerciali ma sviluppate per la coltivazione in condizioni particolari.
Nel primo caso tali varietà sono definite come "varietà da conservazione".
La traduzione italiana del testo della direttiva non rende appieno il testo inglese dove non si parla di "specie e varietà" ma più propriamente di "landraces and varieties":
(a) landraces and varieties which have been traditionally grown in particular localities and regions and threatened by genetic erosion without prejudice to the provisions of Regulation (EC) No 1467/94;

(b) varieties with no intrinsic value for commercial crop production but developed for growing under particular conditions.

In ambedue i casi sono previste adeguate restrizioni quantitative.
Nella direttiva 2002/53/CE le varietà da conservazione diventano nel testo italiano "ecotipi e varietà (art. 20 comma 3). La questione viene poi ripresa da Bruxelles in una proposta di direttiva ad hoc che nel testo tecnico approvato dal Comitato Permanente Sementi del 17 aprile 2007 ridefinisce le varietà da conservazione come "landraces and varieties which naturally adapted to the local and regional conditions and threatened by genetic erosion". Entra in gioco un nuovo fattore: le varietà diventano "naturally adapted" e non "traditionally grown", con un interessante spostamento semantico: le varietà sono frutto di un processo di adattamento naturale, come se il lavoro dell'uomo avesse un ruolo solo marginale in questo.


Fonti: Direttiva CE 98/95 Decreto Legislativo 24 aprile 2001, n. 212 "Attuazione delle direttive 98/95/CE e 98/96/CE concernenti la commercializzazione dei prodotti sementieri, il catologo comune delle varieta' delle specie di piante agricole e relativi controlli" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 131 del 8 giugno 2001

 

Definizione 2:

Concetto di recente coniazione, espresso - ma non definito - nella direttiva UE 98/85, per comprendere le varietà, le popolazioni locali, gli ecotipi e i cloni di piante di interesse agricolo minacciate da erosione genetica.