Attività
Sono ormai molte le attività che vedono partecipe Rete Semi Rurali insieme ai suoi soci. Per renderle più chiare e trasparenti abbiamo creato questa sezione del sito, organizzandole sulla base delle diverse tipologie: progetti italiani, progetti di ricerca europea, le campagne, gli incontri di Rete Semi Rurali e quelli a livello europeo del Coordinamento Let's Liberate Diversity (ECLLD). Nel tempo aggiorneremo questa sezione con la parte storica del vecchio sito, in modo da condividere sul sito il lungo percorso fatto in questi 10 anni.

Progetti Italiani

  • parole contadine - Nuove forme di comunicazione in agricoltura, esperienze a confronto +

    La necessità e opportunità dell'incontro nasce dalla consapevolezza che l'agricoltura sta subendo dei profondi cambiamenti che riguardano non solo i Leggi tutto
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Progetti Europei

  • DYNAVERSITY - Conserving diversity in situ in agriculture and in the food chain +

    DYNAVERSITY - Conserving diversity in situ in agriculture and in the food chain DYNAVERSITY analyses and describes the actors involved in plant genetic conservation for agriculture in order to suggest management and governance Leggi tutto
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Incontri RSR

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    Nasce la Rete Semi Rurali Nasce a Scandicci la Rete Semi Rurali8 Associazioni si sono riunite per formalizzare un patto di impegno comune Leggi tutto
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Campagne

  • Comunicato stampa - L’Ufficio Brevetti Europeo prende un abbaglio ed è costretta a concedere un nuovo brevetto per riproduzione convenzionale. Concesso brevetto sui cocomeri +

    C o m u n i c a t o  s t a m p a  L’Ufficio Brevetti Europeo prende Leggi tutto
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Calendario Attività

Mercoledi 3 giugno 19.00 Tunisi
“Fino a quando i paesi del Nord ruberanno le nostre risorse genetiche?”

Con queste parole ha chiuso il suo intervento la delegata dell’Ecuador che parlava a nome del gruppo del G77, creando nella plenaria un silenzio irreale. In effetti, questa posizione ha messo moralmente in un angolo i paesi del Nord e in particolare l’Europa che finora ha cercato di rallentare la negoziazione non concedendo nulla, o molto poco, sul versante economico. Man mano che l’implementazione del Trattato diventa più concreta, i nodi lasciati aperti nel passato tornano attuali e il contrasto tra i paesi si fa sempre più evidente.


Da un lato Europa, Canada e Australia che spingono per la messa in applicazione della parte del Trattato che riguarda l’accesso alle sementi contenute nella banche e dall’altro i paesi del sud che prima di farlo chiedono di sapere quanti soldi ci saranno per far funzionare il Trattato e il fondo ad hoc per il benefit sharing.
Da lunedi quando la riunione è cominciata tutta la discussione è stata monopolizzata da questo scontro, ore passate a discutere aggettivi, virgole e singole parole perdendo così di vista l’obiettivo generale del Trattato: l’uso sostenibile delle risorse genetiche per l’agricoltura in funzione dei bisogni presenti e futuri dell’umanità. E non sembra al momento che la questione possa essere facilmente risolta...
Purtroppo sono rimasti così fuori dalla discussione temi come i diritti degli agricoltori (articolo 9) e l’uso sostenibile delle risorse (articolo 6). Speriamo che da qui a venerdi il nodo venga tagliato e il Trattato possa così trovare finalmente la sua strada per una corretta e piena implementazione.

Per aggiornamenti vedi http://www.iisd.ca/biodiv/itpgrgb3/