di Bettina Bussi, Riccardo Bocci, Salvatore Ceccarelli 1, Matteo Petitti 2, Stefano Benedettelli 3,


Da una decina di anni diversi progetti di ricerca europei e nazionali hanno avuto come obiettivo la produzione di varietà per l’agricoltura biologica con un alto livello di diversità. Tutti centrati sullo studio di piante che non sono più tecnicamente varietà ma popolazioni o materiale eterogeneo, come lo ha definito la Commissione Europea nel 2014 aprendo la strada alla commercializzazione delle loro sementi

Salvatore CECCARELLI

Semi del Futuro

pubblicato in inglese su Annale #49 - Laboratorio Expo. The Many Faces of Sustainability
a cura di Salvatore Veca - Fondazione Feltrinell

traduzione a cura di Maria Pia Corpaci

I problemi globali più frequentemente dibattuti oggi sono la povertà, la fame e la malnutrizione, l'acqua, la biodiversità in generale e, in particolare, quella agricola, come anche il cambiamento climatico.Problemi che sono frequentemente discussi separatamente anche se sono strettamente interdipendenti. Non verranno discussi qui in dettaglio come già fatto da Dendena et al. (2015). Pertanto menzionerò solo qualche aspetto di questi problemi tra quelli spesso meno affrontati. Per esempio, nel caso del cambiamento climatico, l'aspetto dell'incertezza relativa ai cambiamenti attesi non viene menzionata abbastanza spesso:

Commenti alla Posizione ESA su Farmers’ Rights (28.11.2008)

 

Enrico Bertacchini ha commentato per la Rete Semi Rurali la recente posizione (novembre 2008) dell'Associazione europea dell'industria sementiera sui Diritti degli agricoltori.
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di Massimo Angelini - Novembre 2011
Già pubblicato come Scheda RSR n°9 e in Notiziario RSR#15, qui ripubblicato integralmente con approfondimenti bibliografici e note dell’autore

***La visibilità della varietà agricole conservate e tramandate dai coltivatori, è diventata più nitida da quando, sull’onda dell’attenzione ecologica, si sono imposti i concetti di diversità e patrimonio rurale, concetti tradotti e mediati da espressioni efficaci, anche se non sempre felici: penso, per esempio, a biodiversità, parola che pare una chimera composta da parti – bio e diversità – poco congruenti tra loro, o a risorse genetiche, espressione di sapore strumentale e riduzionistico come ogni espressione che traduce in “risorsa” l’ambiente (r. naturali), le persone (r. umane), e più in generale cosa vive, come se fossero beni, macchine o capitali.